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Regole e requisiti per l’accesso al Fondo di Garanzia delle PMI

Il Ministero dello Sviluppo economico ha approvato il decreto con le nuove condizioni di ammissibilità al Fondo di Garanzia PMI, che a partire dal prossimo 15 marzo entrerà in vigore. Il decreto prevede nuove modalità di valutazione delle imprese ai fini dell’accesso al Fondo e una nuova articolazione delle misure di garanzia; il Fondo di Garanzia può intervenire a favore delle PMI tramite garanzia diretta, su richiesta dei soggetti finanziatori o in forza di una riassicurazione e controgaranzia, su richiesta dei soggetti garanti.

I requisiti di ammissibilità dei beneficiari ossia delle PMI, sono l’appartenenza a quasi ogni  settore, con alcune eccezioni elencate dal provvedimento come ad esempio: agricoltura, silvicoltura e pesca, attività finanziarie e assicurative, amministrazione pubblica e difesa, assicurazione sociale obbligatoria, personale domestico, organizzazioni ed organismi extraterritoriali.

Sono presenti poi una serie di pre-requisiti, sostanzialmente legati all’assenza di inadempienze relative a mancati rimborsi e sofferenze bancarie e a eventuali procedure di liquidazione; ci sono anche regole relative al merito creditizio, valutato dal Gestore del Fondo sulla base del livello di rischiosità, con norme specifiche per le startup e, in alcuni casi, non è necessario il merito di credito per startup-innovative pur con determinati paletti.

Le operazioni finanziarie ammissibili devono essere direttamente finalizzate all’attività di impresa, avere una durata stabilita e certa, non possono riguardare attività connesse all’esportazione e non devono essere deliberate da più di sei mesi. In caso di operazioni di sottoscrizione di minibond, tali operazioni sono ammissibili solo se non prevedono obblighi di conversione. La domanda che si invia al gestore del fondo utilizzando l’apposita funzionalità del Portale del Fondo di Garanzia deve contenere:

- tutti i dati e le informazioni necessari ai fini della verifica dei requisiti di ammissibilità e delle altre attività istruttorie;
- le condizioni economiche applicate ai soggetti beneficiari finali con in particolare l’indicazione del tasso (fisso o variabile), eventuali commissioni bancarie applicate all’operazione finanziaria;
- per il tasso devono essere indicati il parametro di riferimento, il relativo valore, lo spread applicato e il tasso finito mentre per le operazioni di riassicurazione e/o controgaranzia, va indicato il costo della garanzia rilasciata al soggetto beneficiario finale. 

Le ulteriori informazioni previste dal Piano della trasparenza; le informazioni sulle eventuali altre garanzie acquisite sull’operazione finanziaria quali ad esempio la descrizione, l’ubicazione e la proprietà del bene, il grado dell’eventuale ipoteca ed eventuali precedenti gravami, l’ammontare dell’eventuale debito residuo nonché il valore iscritto a garanzia.