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LE REGOLE BASE PER CREARE UNA START UP

Chiacchierando con imprenditori con idee, per loro fantastiche ed uniche, mi rendo conto che in realtà spesso non hanno le idee chiarissime e quasi sempre basta parlarne per trovare le soluzioni più immediate e migliori di quelle da loro prospettate; devo ammettere che nella maggior parte dei casi, facendo notare questo, incontro una resistenza ostinata e priva di un senso logico, basata nella cieca credenza nella validità della propria idea che non prende in considerazione altre prospettive.

Io penso che esiste un problema di fondo, legato alla creazione di una start up che si potrebbe riassumere in cinque punti cardine, seguendo i quali si potrebbe evitare di farsi male…. ma molto male:

1) Pensi di avere avuto l’idea giusta? Verifica che non ci sia qualcosa di simile, perché non è indispensabile essere “unici” ma bisogna sapere se altri hanno avuto la stessa idea, se tale idea ha “funzionato” e quindi se esiste un mercato per la tua idea.

2) Esercitati a raccontare il tuo progetto in un minuto con esempi pratici per descriverlo eliminando quello che non serve perché se ti trovi a colloquio con un business angel o un qualunque potenziale investitore, non avrà tempo da perdere prima di capire cosa vuoi fare. Riassumi il tuo progetto mettendo in luce i punti di forza e i problemi che risolve poiché questo servirà prima di tutto a te per capire se l’idea ha le gambe per camminare.

3) Riprenditi con una videocamera o uno smartphone la tua presentazione, poichè se è vero che esistono piattaforme di crowdfunding non significa che muoiano dalla voglia di offrire il proprio denaro. Rivedi il video insieme a persone di cui ti fidi e accetta anche i commenti negativi.

4) Il denaro non si fa con l’idea, ma con il lavoro che serve a realizzarla; l’idea in sè, vale pochissimo e se rimane in testa vale poco più di niente.

5) Stai attento ai social network perché è vero che molti sostengono che con Facebook riusciranno in breve tempo a raccogliere un pubblico interessato al progetto e non sarà difficile trasformare i fan in clienti, ma è altrettanto vero che gestire una pagina Facebook richiede tempo e capacità e quindi trasformare i fan in possibili investitori è difficilissimo.

Qualche tempo fa, mi trovavo a Londra a colloquio con un investitore al quale stavo presentando una mia idea per fondare una startup. Lui mi ascoltò attentamente e poi mi chiese: “Tu credi davvero in questo progetto?” “Certo!” Risposi. “Allora saresti disposto a mollare il lavoro che ti fa vivere per investire nella tua idea?” Io risposi che al momento non me la sentivo, ma ci avrei lavorato duramente. Lui mi strinse la mano dicendomi: “Se tu non sei disposto a farlo, perché allora io dovrei rischiare dei soldi su una cosa per cui tu non rischieresti i tuoi?”
Meditate gente, meditate